Dal primo marzo non riceveremo più dal nostro medico la “ricetta rossa” ma, per ora, un semplice foglio bianco (c.d. promemoria) con il quale recarsi in farmacia o al laboratorio di analisi o ancora ad effettuare una visita medica. Lo ha stabilito, a suo tempo, il Dpcm 26 marzo 2008 in relazione alla ricetta elettronica e il DM 2 novembre 2011 per ciò che concerne la ricetta dematerializzata che però sarà definitivamente attiva dal 2017.
Con il “promemoria” consegnato dal proprio medico il cittadino potrà:
- Acquistare i farmaci in qualsiasi farmacia
- Effettuare prestazioni specialistiche
Sarà il medico che, collegandosi a un sistema informatico, prescriverà ciò di cui il paziente ha necessità e la farmacia o il laboratorio, collegandosi allo stesso sistema informatico ed indicando il codice identificativo (NRE) della ricetta e il codice fiscale dell’utente, prenderà le informazioni necessarie per soddisfare il cittadino richiedente.
Insomma, finché dovremo portarci dietro un foglio di carta, l’operazione “de materializzazione” non si può dire conclusa e, come spesso accade, sarà una novità attuata a metà che genererà sicuramente confusione e le più diverse complicazioni, come oramai da anni siamo abituati a sopportare.
Rossella Quintavalle
Consulente del Lavoro in Roma




