Le News Tamburelli-Quintavalle

voucher e integrazione salariale:cumulabilità

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Con circolare n. 170 del 13/10/2015 l’INPS, ha specificato in quali casi il lavoro accessorio è compatibile e cumulabile con le prestazioni a sostegno del reddito alla luce delle nuove disposizioni dettate dal D.Lgs. n. 81 del 15 giugno 2015 che hanno reso strutturale la possibilità di ricorrere al lavoro accessorio nel limite di 3000 euro per anno civile.

 

Si ricorda che in via generale le prestazioni di lavoro  accessorio sono ammesse per le attività lavorative che, in riferimento alla totalità dei committenti,  non danno luogo  a compensi superiori a 7.000 euro netti nel corso di  un  anno civile (1 gennaio – 31 dicembre).

Ciascun prestatore non può svolgere attività di lavoro accessorio, nei confronti di un unico committente imprenditore o professionista per più 2.000 euro netti..

Lavoro accessorio e indennità di mobilità

In caso di lavoratore in mobilità, il lavoratore è obbligato a comunicare all’INPS, entro cinque giorni dall’inizio di un’attività di lavoro accessorio e i compensi percepiti con voucher sono così compatibili: