Il 16/10/2015, è l’ultimo giorno utile per la regolarizzazione dei versamenti di imposte non effettuati entro il 16/9/2015, termine prorogato per il periodo feriale, tramite l’istituto del ravvedimento operoso breve.
Tramite l’istituto del ravvedimento operoso, è possibile sanare l’infrazione con sanzioni in misura ridotta. E così anziché vedersi recapitare un avviso di sanzione per ritardato pagamento, si può sanare spontaneamente aggiungendo alle sanzioni ridotte, gli interessi legali calcolati allo 0.50% (dal 2015) in ragione d’anno.
Nuove regole dal 2015
Il ravvedimento operoso è inibito al contribuente solo nel caso venga notificato un atto di liquidazione o un avviso di accertamento.
Un contribuente che ha ricevuto un PVC può dunque ancora usufruire del ravvedimento operoso per sanare la propria posizione.
Nuovi termini e sanzioni
Entro:
14 giorni : sanzione dello 0,20% giornaliero;
30 giorni _ sanzione ridotta del 3%;
90 giorni : sanzione ridotta del 3,3%;
1 anno ________ sanzione del 3,75%;
2 anni _________ sanzione del 4,2%;
Oltre
2 anni dalla scadenza originaria sanzione del 5%;
Ritardato pagamento dei contributi dipendenti
Si ricorda inoltre che ad oggi non esiste modo per ravvedere autonomamente i contributi INPS non versati per i quali arriverà avviso bonario dell’INPS che chiederà di utilizzare il codice RC01. A tal proposito si ricorda che l’uso di un errato codice, non permetterà l’abbinamento del pagamento mancante. Non è vietato comunque calcolare autonomamente la sanzione.
Rossella Quintavalle
C.d.L. in Roma




