E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 19/3/2015 il DPCM n. 29/2015 che dà il via alla nuova disposizione concernente “il TFR in busta paga”.
A decorrere dal mese successivo a quello in cui il lavoratore ne farà richiesta, il lavoratore può scegliere se farsi retribuire in busta paga la quota mensile maturanda del proprio Trattamento di Fine Rapporto che, di norma, viene liquidato alla cessazione del rapporto di lavoro. Il Governo Renzi ha infatti previsto la possibilità di liquidare le quote maturande mese per mese, per aiutare la liquidità delle famiglie e alimentare i consumi. Per beneficiarne il lavoratore dovrà presentare una apposita richiesta con apposito modello denominato “QU.I.R” e la richiesta produrrà irrevocabile effetto sino al 30/6/2018.
Il lavoratore per aver diritto ad ottenere il proprio TFR mensilmente, dovrà possedere un’anzianità aziendale di almeno sei mesi e presentare il modello di richiesta al proprio datore di lavoro.
Potranno richiedere la liquidazione mensile del TFR anche i dipendenti che versano il proprio TFR alla previdenza complementare, o al Fondo di Tesoreria Inps. Non potranno effettuare la scelta coloro che hanno vincolato o ceduto il TFR a garanzia di contratti di prestito.
Gli importi subiranno la tassazione ordinaria alla quale è soggetta la normale retribuzione mensile e confluiranno, quindi, nel reddito imponibile dell'anno con riflessi anche sull'eventuale ISEE; mentre la somma riscossa non penalizzerà la determinazione del Bonus Renzi in quanto il relativo importo non entrerà nella determinazione del reddito imponibile di riferimento (il Bonus è fruibile se il reddito annuo non supera i 26.000 euro).
Per far fronte alla penalizzazione finanziaria a cui andranno incontro, i datori di lavoro con meno di 50 unità potranno fare richiesta di accesso ad un finanziamento assistito da garanzia rilasciata dal Fondo di garanzia per l’accesso ai finanziamenti e dalla garanzia dello Stato le cui modalità sono racchiude in un DPCM in corso di approvazione; in tal caso la decorrenza di tale nuovo istituto è ancora da stabilire.
Link al DPCM 29/2015
http://www.gazzettaufficiale.it/atto/stampa/serie_generale/originario
Rossella Quintavalle
Consulente del lavoro in Roma
