Le aliquote contributive da applicare sui compensi dovuti ai giornalisti che svolgono attività lavorativa nella forma della collaborazione coordinata e continuativa, che non risultino contestualmente assicurati presso altre forme obbligatorie, anche per l’anno 2015 non si sono adeguate agli aumenti dell’ INPS e risultano le stesse dal 2011 e stabilite come da prospetto sotto riportato.
|
Anno 2015 |
Percentuale |
|
||||||
|
Soggetti che non risultano iscritti ad altra forma pensionistica obbligatoria |
IVS Prest. tempor. Tot.
c/committente c/giornalista
|
|
||||||
|
Soggetti titolari di pensione o provvisti di altra tutela pensionistica obbligatoria |
c/committente c/collaboratore Totale
|
|
||||||
|
Massimale imponibile e minimo annuo per l’accredito della contribuzione
|
100.324,00 |
|
||||||
|
Minimale per l’accredito della contribuzione (art. 1, comma 3, legge n. 233/1990) |
15.548,00
|
|||||||
|
|
|
|
||||||
N.B: per i compensi per attività giornalistica svolta in forma autonoma diversi dalle collaborazioni coordinate e continuative (con o senza progetto), resta confermata la misura del contributo integrativo del 2% a carico del committente, da erogare direttamente al giornalista.
Ultrasessantacinquenni
A decorrere dal 01/01/2012, è venuta meno la facoltà di NON iscrizione per i soggetti ultra sessantacinquenni (art. 18, comma 11, D.L. 98/2011 – conv. in L. 111/2011).
A decorrere quindi da tale data il contributo integrativo del 2% dovrà essere erogato anche dai giornalisti over 65.
Rossella Quintavalle
Consulente del Lavoro




