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Le News Tamburelli-Quintavalle

Nuove aliquote Gestione Separata 2015

Brutta notizia per coloro che versano alla gestione separata, ma anche per i committenti/datori di lavoro che prediligono i contratti a progetto al lavoro subordinato.

Bloccata per due anni al 27%, l’aliquota contributiva per il computo  delle prestazioni pensionistiche dovuta dai lavoratori autonomi con partita IVA iscritti alla Gestione separata che non risultano  assicurati  presso  altre  forme  obbligatorie e sui quali grava l’intera percentuale, sale  nel 2015 al 30%. Tre punti percentuali di aumento che saranno deleteri per la libera professione, contribuenti minimi compresi, agevolati nel versamento alla previdenza solo se artigiani o commercianti. 

Sale dal 28% al 30%, come già previsto nella legge n. 92/2012,  l’aliquota contributiva dovuta dagli altri soggetti iscritti alla gestione separata la cui disciplina prevede la suddivisione del contributo dovuto, tra percipiente e committente nella misura di 1/3 e 2/3.(co.co.pro, co.co.co, occasionali sopra i 5000 euro).

Per i restanti iscritti alla stessa gestione ma con iscrizione ad un’altra  forma di previdenza o pensionati, la percentuale dal 22%e al 23,5%  per cento per l'anno 2015.

Rimaniamo in attesa dei nuovi massimali stabiliti dall’Inps e ancora non diffusi.

Di seguito una tabella con gli aumenti delle aliquote dal 2014 al 2015 salvo ulteriori modifiche che si auspica intervengano.

 

 

 

Lavoratori autonomi  iscritti alla G.S. e non iscritti ad altra forma previdenziale o pensionistica

2014

27% + 0,72% dovuto per la tutela della maternità, assegno per il nucleo familiare e la tutela per malattia in caso di ricovero ospedaliero.

La percentuale è interamente a carico del professionista salva la facoltà di rivalsa del 4%

2015

30% + 0,72% dovuto per la tutela della maternità, assegno per il nucleo familiare e la tutela per malattia in caso di ricovero ospedaliero.

La percentuale è interamente a carico del professionista salva la facoltà di rivalsa del 4%

Soggetti iscritti alla G.S. e non iscritti ad altra forma previdenziale o pensionistica (co.co.co., co.co.pro, mini co.co.pro, associazioni in partecipazione, lavoro occasionale e venditori porta a porta oltre i 5.000 euro)

28% + 0,72% dovuto per la tutela della maternità, assegno per il nucleo familiare e la tutela per malattia in caso di ricovero ospedaliero.

19,15% c/committente

9,57% c/percipiente

30% + 0,72% dovuto per la tutela della maternità, assegno per il nucleo familiare e la tutela per malattia in caso di ricovero ospedaliero.

20,48% c/committente

10,24% c/percipiente

Soggetti iscritti ad altra forma previdenziale obbligatoria o pensionati

22%

14,67% c/committente

7,33% c/ percipiente

23,5%

15,67% c/committente

7,83% c/ percipiente

 

 

 

Brutta notizia per coloro che versano alla gestione separata, ma anche per i committenti/datori di lavoro che prediligono i contratti a progetto al lavoro subordinato.

Bloccata per due anni al 27%, l’aliquota contributiva per il computo  delle prestazioni pensionistiche dovuta dai lavoratori autonomi con partita IVA iscritti alla Gestione separata che non risultano  assicurati  presso  altre  forme  obbligatorie e sui quali grava l’intera percentuale, sale  nel 2015 al 30%. Tre punti percentuali di aumento che saranno deleteri per la libera professione, contribuenti minimi compresi, agevolati nel versamento alla previdenza solo se artigiani o commercianti. 

Sale dal 28% al 30%, come già previsto nella legge n. 92/2012,  l’aliquota contributiva dovuta dagli altri soggetti iscritti alla gestione separata la cui disciplina prevede la suddivisione del contributo dovuto, tra percipiente e committente nella misura di 1/3 e 2/3.(co.co.pro, co.co.co, occasionali sopra i 5000 euro).

Per i restanti iscritti alla stessa gestione ma con iscrizione ad un’altra  forma di previdenza o pensionati, la percentuale dal 22%e al 23,5%  per cento per l'anno 2015.

Rimaniamo in attesa dei nuovi massimali stabiliti dall’Inps e ancora non diffusi.

Di seguito una tabella con gli aumenti delle aliquote dal 2014 al 2015 salvo ulteriori modifiche che si auspica intervengano.

 

 

 

Lavoratori autonomi  iscritti alla G.S. e non iscritti ad altra forma previdenziale o pensionistica

2014

27% + 0,72% dovuto per la tutela della maternità, assegno per il nucleo familiare e la tutela per malattia in caso di ricovero ospedaliero.

La percentuale è interamente a carico del professionista salva la facoltà di rivalsa del 4%

2015

30% + 0,72% dovuto per la tutela della maternità, assegno per il nucleo familiare e la tutela per malattia in caso di ricovero ospedaliero.

La percentuale è interamente a carico del professionista salva la facoltà di rivalsa del 4%

Soggetti iscritti alla G.S. e non iscritti ad altra forma previdenziale o pensionistica (co.co.co., co.co.pro, mini co.co.pro, associazioni in partecipazione, lavoro occasionale e venditori porta a porta oltre i 5.000 euro)

28% + 0,72% dovuto per la tutela della maternità, assegno per il nucleo familiare e la tutela per malattia in caso di ricovero ospedaliero.

19,15% c/committente

9,57% c/percipiente

30% + 0,72% dovuto per la tutela della maternità, assegno per il nucleo familiare e la tutela per malattia in caso di ricovero ospedaliero.

20,48% c/committente

10,24% c/percipiente

Soggetti iscritti ad altra forma previdenziale obbligatoria o pensionati

22%

14,67% c/committente

7,33% c/ percipiente

23,5%

15,67% c/committente

7,83% c/ percipiente

 

 

 

Brutta notizia per coloro che versano alla gestione separata, ma anche per i committenti/datori di lavoro che prediligono i contratti a progetto al lavoro subordinato.

Bloccata per due anni al 27%, l’aliquota contributiva per il computo  delle prestazioni pensionistiche dovuta dai lavoratori autonomi con partita IVA iscritti alla Gestione separata che non risultano  assicurati  presso  altre  forme  obbligatorie e sui quali grava l’intera percentuale, sale  nel 2015 al 30%. Tre punti percentuali di aumento che saranno deleteri per la libera professione, contribuenti minimi compresi, agevolati nel versamento alla previdenza solo se artigiani o commercianti. 

Sale dal 28% al 30%, come già previsto nella legge n. 92/2012,  l’aliquota contributiva dovuta dagli altri soggetti iscritti alla gestione separata la cui disciplina prevede la suddivisione del contributo dovuto, tra percipiente e committente nella misura di 1/3 e 2/3.(co.co.pro, co.co.co, occasionali sopra i 5000 euro).

Per i restanti iscritti alla stessa gestione ma con iscrizione ad un’altra  forma di previdenza o pensionati, la percentuale dal 22%e al 23,5%  per cento per l'anno 2015.

Rimaniamo in attesa dei nuovi massimali stabiliti dall’Inps e ancora non diffusi.

Di seguito una tabella con gli aumenti delle aliquote dal 2014 al 2015 salvo ulteriori modifiche che si auspica intervengano.

 

 

 

Lavoratori autonomi  iscritti alla G.S. e non iscritti ad altra forma previdenziale o pensionistica

2014

27% + 0,72% dovuto per la tutela della maternità, assegno per il nucleo familiare e la tutela per malattia in caso di ricovero ospedaliero.

La percentuale è interamente a carico del professionista salva la facoltà di rivalsa del 4%

2015

30% + 0,72% dovuto per la tutela della maternità, assegno per il nucleo familiare e la tutela per malattia in caso di ricovero ospedaliero.

La percentuale è interamente a carico del professionista salva la facoltà di rivalsa del 4%

Soggetti iscritti alla G.S. e non iscritti ad altra forma previdenziale o pensionistica (co.co.co., co.co.pro, mini co.co.pro, associazioni in partecipazione, lavoro occasionale e venditori porta a porta oltre i 5.000 euro)

28% + 0,72% dovuto per la tutela della maternità, assegno per il nucleo familiare e la tutela per malattia in caso di ricovero ospedaliero.

19,15% c/committente

9,57% c/percipiente

30% + 0,72% dovuto per la tutela della maternità, assegno per il nucleo familiare e la tutela per malattia in caso di ricovero ospedaliero.

20,48% c/committente

10,24% c/percipiente

Soggetti iscritti ad altra forma previdenziale obbligatoria o pensionati

22%

14,67% c/committente

7,33% c/ percipiente

23,5%

15,67% c/committente

7,83% c/ percipiente

 

 

 

Brutta notizia per coloro che versano alla gestione separata, ma anche per i committenti/datori di lavoro che prediligono i contratti a progetto al lavoro subordinato.

Bloccata per due anni al 27%, l’aliquota contributiva per il computo  delle prestazioni pensionistiche dovuta dai lavoratori autonomi con partita IVA iscritti alla Gestione separata che non risultano  assicurati  presso  altre  forme  obbligatorie e sui quali grava l’intera percentuale, sale  nel 2015 al 30%. Tre punti percentuali di aumento che saranno deleteri per la libera professione, contribuenti minimi compresi, agevolati nel versamento alla previdenza solo se artigiani o commercianti. 

Sale dal 28% al 30%, come già previsto nella legge n. 92/2012,  l’aliquota contributiva dovuta dagli altri soggetti iscritti alla gestione separata la cui disciplina prevede la suddivisione del contributo dovuto, tra percipiente e committente nella misura di 1/3 e 2/3.(co.co.pro, co.co.co, occasionali sopra i 5000 euro).

Per i restanti iscritti alla stessa gestione ma con iscrizione ad un’altra  forma di previdenza o pensionati, la percentuale dal 22%e al 23,5%  per cento per l'anno 2015.

Rimaniamo in attesa dei nuovi massimali stabiliti dall’Inps e ancora non diffusi.

Di seguito una tabella con gli aumenti delle aliquote dal 2014 al 2015 salvo ulteriori modifiche che si auspica intervengano.

 

 

 

Lavoratori autonomi  iscritti alla G.S. e non iscritti ad altra forma previdenziale o pensionistica

2014

27% + 0,72% dovuto per la tutela della maternità, assegno per il nucleo familiare e la tutela per malattia in caso di ricovero ospedaliero.

La percentuale è interamente a carico del professionista salva la facoltà di rivalsa del 4%

2015

30% + 0,72% dovuto per la tutela della maternità, assegno per il nucleo familiare e la tutela per malattia in caso di ricovero ospedaliero.

La percentuale è interamente a carico del professionista salva la facoltà di rivalsa del 4%

Soggetti iscritti alla G.S. e non iscritti ad altra forma previdenziale o pensionistica (co.co.co., co.co.pro, mini co.co.pro, associazioni in partecipazione, lavoro occasionale e venditori porta a porta oltre i 5.000 euro)

28% + 0,72% dovuto per la tutela della maternità, assegno per il nucleo familiare e la tutela per malattia in caso di ricovero ospedaliero.

19,15% c/committente

9,57% c/percipiente

30% + 0,72% dovuto per la tutela della maternità, assegno per il nucleo familiare e la tutela per malattia in caso di ricovero ospedaliero.

20,48% c/committente

10,24% c/percipiente

Soggetti iscritti ad altra forma previdenziale obbligatoria o pensionati

22%

14,67% c/committente

7,33% c/ percipiente

23,5%

15,67% c/committente

7,83% c/ percipiente

 

 

 

Brutta notizia per coloro che versano alla gestione separata, ma anche per i committenti/datori di lavoro che prediligono i contratti a progetto al lavoro subordinato.

Bloccata per due anni al 27%, l’aliquota contributiva per il computo  delle prestazioni pensionistiche dovuta dai lavoratori autonomi con partita IVA iscritti alla Gestione separata che non risultano  assicurati  presso  altre  forme  obbligatorie e sui quali grava l’intera percentuale, sale  nel 2015 al 30%. Tre punti percentuali di aumento che saranno deleteri per la libera professione, contribuenti minimi compresi, agevolati nel versamento alla previdenza solo se artigiani o commercianti. 

Sale dal 28% al 30%, come già previsto nella legge n. 92/2012,  l’aliquota contributiva dovuta dagli altri soggetti iscritti alla gestione separata la cui disciplina prevede la suddivisione del contributo dovuto, tra percipiente e committente nella misura di 1/3 e 2/3.(co.co.pro, co.co.co, occasionali sopra i 5000 euro).

Per i restanti iscritti alla stessa gestione ma con iscrizione ad un’altra  forma di previdenza o pensionati, la percentuale dal 22%e al 23,5%  per cento per l'anno 2015.

Rimaniamo in attesa dei nuovi massimali stabiliti dall’Inps e ancora non diffusi.

Di seguito una tabella con gli aumenti delle aliquote dal 2014 al 2015 salvo ulteriori modifiche che si auspica intervengano.

 

 

 

Lavoratori autonomi  iscritti alla G.S. e non iscritti ad altra forma previdenziale o pensionistica

2014

27% + 0,72% dovuto per la tutela della maternità, assegno per il nucleo familiare e la tutela per malattia in caso di ricovero ospedaliero.

La percentuale è interamente a carico del professionista salva la facoltà di rivalsa del 4%

2015

30% + 0,72% dovuto per la tutela della maternità, assegno per il nucleo familiare e la tutela per malattia in caso di ricovero ospedaliero.

La percentuale è interamente a carico del professionista salva la facoltà di rivalsa del 4%

Soggetti iscritti alla G.S. e non iscritti ad altra forma previdenziale o pensionistica (co.co.co., co.co.pro, mini co.co.pro, associazioni in partecipazione, lavoro occasionale e venditori porta a porta oltre i 5.000 euro)

28% + 0,72% dovuto per la tutela della maternità, assegno per il nucleo familiare e la tutela per malattia in caso di ricovero ospedaliero.

19,15% c/committente

9,57% c/percipiente

30% + 0,72% dovuto per la tutela della maternità, assegno per il nucleo familiare e la tutela per malattia in caso di ricovero ospedaliero.

20,48% c/committente

10,24% c/percipiente

Soggetti iscritti ad altra forma previdenziale obbligatoria o pensionati

22%

14,67% c/committente

7,33% c/ percipiente

23,5%

15,67% c/committente

7,83% c/ percipiente

 

 

 

Brutta notizia per coloro che versano alla gestione separata, ma anche per i committenti/datori di lavoro che prediligono i contratti a progetto al lavoro subordinato.

Bloccata per due anni al 27%, l’aliquota contributiva per il computo  delle prestazioni pensionistiche dovuta dai lavoratori autonomi con partita IVA iscritti alla Gestione separata che non risultano  assicurati  presso  altre  forme  obbligatorie e sui quali grava l’intera percentuale, sale  nel 2015 al 30%. Tre punti percentuali di aumento che saranno deleteri per la libera professione, contribuenti minimi compresi, agevolati nel versamento alla previdenza solo se artigiani o commercianti. 

Sale dal 28% al 30%, come già previsto nella legge n. 92/2012,  l’aliquota contributiva dovuta dagli altri soggetti iscritti alla gestione separata la cui disciplina prevede la suddivisione del contributo dovuto, tra percipiente e committente nella misura di 1/3 e 2/3.(co.co.pro, co.co.co, occasionali sopra i 5000 euro).

Per i restanti iscritti alla stessa gestione ma con iscrizione ad un’altra  forma di previdenza o pensionati, la percentuale dal 22%e al 23,5%  per cento per l'anno 2015.

Rimaniamo in attesa dei nuovi massimali stabiliti dall’Inps e ancora non diffusi.

Di seguito una tabella con gli aumenti delle aliquote dal 2014 al 2015 salvo ulteriori modifiche che si auspica intervengano.

 

 

 

Lavoratori autonomi  iscritti alla G.S. e non iscritti ad altra forma previdenziale o pensionistica

2014

27% + 0,72% dovuto per la tutela della maternità, assegno per il nucleo familiare e la tutela per malattia in caso di ricovero ospedaliero.

La percentuale è interamente a carico del professionista salva la facoltà di rivalsa del 4%

2015

30% + 0,72% dovuto per la tutela della maternità, assegno per il nucleo familiare e la tutela per malattia in caso di ricovero ospedaliero.

La percentuale è interamente a carico del professionista salva la facoltà di rivalsa del 4%

Soggetti iscritti alla G.S. e non iscritti ad altra forma previdenziale o pensionistica (co.co.co., co.co.pro, mini co.co.pro, associazioni in partecipazione, lavoro occasionale e venditori porta a porta oltre i 5.000 euro)

28% + 0,72% dovuto per la tutela della maternità, assegno per il nucleo familiare e la tutela per malattia in caso di ricovero ospedaliero.

19,15% c/committente

9,57% c/percipiente

30% + 0,72% dovuto per la tutela della maternità, assegno per il nucleo familiare e la tutela per malattia in caso di ricovero ospedaliero.

20,48% c/committente

10,24% c/percipiente

Soggetti iscritti ad altra forma previdenziale obbligatoria o pensionati

22%

14,67% c/committente

7,33% c/ percipiente

23,5%

15,67% c/committente

7,83% c/ percipiente

 

 

 

Brutta notizia per coloro che versano alla gestione separata, ma anche per i committenti/datori di lavoro che prediligono i contratti a progetto al lavoro subordinato.

Bloccata per due anni al 27%, l’aliquota contributiva per il computo  delle prestazioni pensionistiche dovuta dai lavoratori autonomi con partita IVA iscritti alla Gestione separata che non risultano  assicurati  presso  altre  forme  obbligatorie e sui quali grava l’intera percentuale, sale  nel 2015 al 30%. Tre punti percentuali di aumento che saranno deleteri per la libera professione, contribuenti minimi compresi, agevolati nel versamento alla previdenza solo se artigiani o commercianti. 

Sale dal 28% al 30%, come già previsto nella legge n. 92/2012,  l’aliquota contributiva dovuta dagli altri soggetti iscritti alla gestione separata la cui disciplina prevede la suddivisione del contributo dovuto, tra percipiente e committente nella misura di 1/3 e 2/3.(co.co.pro, co.co.co, occasionali sopra i 5000 euro).

Per i restanti iscritti alla stessa gestione ma con iscrizione ad un’altra  forma di previdenza o pensionati, la percentuale dal 22%e al 23,5%  per cento per l'anno 2015.

Rimaniamo in attesa dei nuovi massimali stabiliti dall’Inps e ancora non diffusi.

Di seguito una tabella con gli aumenti delle aliquote dal 2014 al 2015 salvo ulteriori modifiche che si auspica intervengano.

 

 

 

Lavoratori autonomi  iscritti alla G.S. e non iscritti ad altra forma previdenziale o pensionistica

2014

27% + 0,72% dovuto per la tutela della maternità, assegno per il nucleo familiare e la tutela per malattia in caso di ricovero ospedaliero.

La percentuale è interamente a carico del professionista salva la facoltà di rivalsa del 4%

2015

30% + 0,72% dovuto per la tutela della maternità, assegno per il nucleo familiare e la tutela per malattia in caso di ricovero ospedaliero.

La percentuale è interamente a carico del professionista salva la facoltà di rivalsa del 4%

Soggetti iscritti alla G.S. e non iscritti ad altra forma previdenziale o pensionistica (co.co.co., co.co.pro, mini co.co.pro, associazioni in partecipazione, lavoro occasionale e venditori porta a porta oltre i 5.000 euro)

28% + 0,72% dovuto per la tutela della maternità, assegno per il nucleo familiare e la tutela per malattia in caso di ricovero ospedaliero.

19,15% c/committente

9,57% c/percipiente

30% + 0,72% dovuto per la tutela della maternità, assegno per il nucleo familiare e la tutela per malattia in caso di ricovero ospedaliero.

20,48% c/committente

10,24% c/percipiente

Soggetti iscritti ad altra forma previdenziale obbligatoria o pensionati

22%

14,67% c/committente

7,33% c/ percipiente

23,5%

15,67% c/committente

7,83% c/ percipiente

 

 

 

 
 
 
 
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