Le News Tamburelli-Quintavalle

29 dicembre acconto IVA e Tanti Auguri

  • Stampa

Con la presente news termina l'anno di informazioni dello Studio Associato Tamburelli Quintavalle. Auguriamo a tutti voi SERENE FESTE!



Per la serie tasse e imposte non finiscono mai, il 2014 si chiude con il consueto versamento dovuto in acconto IVA 2014 che quest’anno viene spostato dal 27 al 29 per esigenze festive.

 

Scade dunque il 29 dicembre, come ogni anno oramai dal lontano 1991 per effetto dell’articolo 6 della Legge 405/1990, l’ultimo versamento dell’anno dovuto dai contribuenti con partita IVA.

E’ in pagamento l’acconto dell’IVA 2014 che sottostà ad una precisa disciplina e che non reca neppure quest’anno differenze sostanziali rispetto agli scorsi anni.
 
E’ dovuto da tutti i contribuenti che hanno un’attività soggetta all’imposta sul valore aggiunto e per i quali, nel IV trimestre 2013 per i contribuenti trimestrali o nel mese di dicembre 2013 per quelli mensili, è scaturito un debito IVA.
 
L’importo dovuto e’ ancora pari all’88% del debito dell’anno precedente senza tenere conto dell’IVA pagata per adeguamento ai parametri o agli studi di settore.
 
Non va effettuato alcun pagamento se dal calcolo scaturisce un importo inferiore a 103,29 euro.
 
Il calcolo può essere effettuato con tre metodi diversi scegliendo quello più favorevole:
 
CALCOLO STORICO: si prende a base la liquidazione del IV trimestre 2013 o la liquidazione del mese di dicembre 2013, al lordo dell’acconto 2013 versato il 27/12/2013 e si calcola l’ 88% del debito totale.
CALCOLO PREVISIONALE: ci si limita a pagare l’ 88% dell’IVA che si prevede sia il debito del IV trimestre 2014 o del mese di dicembre 2014.
CALCOLO ANALITICO: si versa direttamente il debito al 100% dell’imposta risultante dalle registrazioni effettuate al 20/12/2014.

 

Il contribuente potrà pagare l’importo più conveniente risultante dai tre metodi.
Sono esentati dal pagamento coloro che hanno iniziato l’attività nel 2014 o chiuso la partita IVA entro novembre 2014 se mensili, o settembre 2014 se trimestrali, e ancora, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, i seguenti soggetti:

 

 

Il codice tributo da inserire nel modello F24 e’ 6013 per i contribuenti mensili e 6035 per quelli trimestrali, l’anno di riferimento è il 2014.
 
Il versamento non può essere rateizzato ma può essere compensato con altri crediti di tributi o contributi.
 Si potrà recuperare l’acconto in sede di calcolo  di liquidazione relativa:

 


Se il pagamento non venisse effettuato entro la scadenza, e’ ammesso l’istituto del ravvedimento attraverso il quale entro 30 giorni (28/01/2015), oltre agli interessi legali  del 1% e dello 0.50% a seconda dei giorni, da versare con il codice tributo 1991, si paga una sanzione del 3% dell’imposta dovuta  e il 3,75% se versata oltre il mese ma entro la data di presentazione della dichiarazione annuale – 30/09/2015. Se invece il ritardo risulta inferiore ai 14 giorni, si potrà utilizzare il ravvedimento “sprint” che implica una sanzione pari allo 0.2% per ogni giorno di ritardo fino al quattordicesimo fino ad arrivare ad una sanzione massima del 2.80%

-         Il codice per versare la sanzione in questo caso, è 8094.

 

Rossella Quintavalle
Consulente del lavoro in Roma

www.rossellaquintavalle.it

www.tamburelliquintavalle.it