I contribuenti che hanno presentato il modello 730 che prevedeva il prelievo degli acconti per il 2014 o anche di un unico acconto a novembre 2014, qualora riscontrino di non dover pagare il secondo acconto IRPEF o di doverlo pagare in misura ridotta, dovranno presentare apposita richiesta in carta libera al proprio datore di lavoro o ente pensionistico, entro e non oltre il 30/09/2014.
Si ricorda che le imposte da versare a titolo di primo e secondo acconto per i redditi 2014 da dichiarare nel 2015, possono essere ridotte quando, da una valutazione effettuata, il contribuente presume di non dover pagare, o di dover pagare meno di quanto scaturisce in automatico dalla dichiarazione presentata.
Magari si è stati costretti a pagare perché in possesso di più CUD da parte di diversi datori di lavoro, oppure perché, andati in pensione, si è ricevuto un CUD per il lavoro dipendente e uno per la pensione che quindi hanno formato cumulo….. oppure relativamente al 2014 si è in possesso di detrazioni o deduzioni che potrebbero abbattere l’imposta o il reddito stesso che l’anno prima mancavano.
Se le previsioni si rivelassero a conti fatti errate, ci si potrà sempre avvalere dell’istituto del ravvedimento operoso entro il termine della prossima dichiarazione, aggiungendo a quanto non versato, l’importo del 3% di sanzione se versato entro 30 gg dalla data di scadenza dell’acconto, o del 3,75 % se successivamente, oltre agli interessi legali annui del 1% (per l’anno 2014) calcolati dal giorno di effettiva scadenza dell’acconto al giorno del ravvedimento.
Rossella Quintavalle
Consulente del lavoro in Roma
