L’articolo 11 del D.L. 66/2014, convertito in legge n. 89/2014, ha stabilito che a decorrere dal 1 ottobre p.v., anche i cittadini non titolari di Partita Iva, devono attivarsi per inviare on line il modello F24 quando di importo superiore ai 1.000 euro.
I titolari di Partita Iva, sono oramai avvezzi a tale pratica, mentre i comuni cittadini si troveranno in grosse difficoltà, soprattutto quando non dispongano di strumenti tecnici per poter osservare il nuovo obbligo imposto dalla legge.
La norma impone che a decorrere dal 1 ottobre i versamenti devono essere effettuati:
a) esclusivamente mediante i servizi telematici messi a disposizione dall'Agenzia delle entrate, nel caso in cui, per effetto delle compensazioni effettuate, il saldo finale sia di importo pari a zero;
b) esclusivamente mediante i servizi telematici messi a disposizione dall'Agenzia delle entrate e dagli intermediari della riscossione convenzionati con la stessa, nel caso in cui siano
effettuate delle compensazioni e il saldo finale sia di importo positivo;
c) esclusivamente mediante i servizi telematici messi a disposizione dall'Agenzia delle entrate e dagli intermediari della riscossione convenzionati con la stessa, nel caso in cui il saldo
finale sia di importo superiore a mille euro.
Non si potrà dunque più presentare i pagamenti alle banche o alle poste per versamenti sopra i 1000 euro, restando solamente la modalità telematica che costringerà molti contribuenti ad avvalersi di un intermediario abilitato o, qualora gli stessi siano in grado di utilizzarlo, il servizio telematico messo a disposizione sul sito dell’Agenzia delle Entrate.
La prime scadenze riguarderanno i versamenti rateali delle tasse in scadenza il 31 ottobre, seguiti dalla Tasi e in seguito dagli acconti di imposta e IMU, quando di importi superiori ai 1000 euro o non contenenti compensazioni.
Potrà continuare a recarsi alle banche o poste con il modello cartaceo, il privato cittadino che deve pagare F24 di importo inferiore ai 1000 euro, senza intervento di alcuna compensazione.
Insomma c’e’ poco da commentare, è la solita storia: c’e’ sempre qualcuno che lavora per “loro”.
Rossella Quintavalle
Consulente del Lavoro in Roma




