Dopo tre anni che se ne parla tra proroghe su proroghe, il primo ottobre, il fatidico “STISTRI” entra in vigore.
Il SISTRI, la cui gestione è stata affidata al Comando Carabinieri per la Tutela dell’Ambiente è il nuovo sistema di controllo della tracciabilità digitale dei rifiuti, di dubbia semplicità e che non va a genio a nessuno.
In sede di conversione in legge 148/2011 del decreto legge n. 138 del 13/08/2011, questo nuovo sistema di tracciaibilità di rifiuti era stato abrogato, retroagendo il tutto al 25/10/2010.
Con la sua eliminazione, avrebbero continuato a produrre i loro effetti, anche oggi, i vecchi registri di carico e scarico dei rifiuti, unitamente al vecchio modello MUD (modello unificato di dichiarazione), prassi alla quale, tutto sommato, siamo abituati.
Ma l’incubo è tornato e forse non ce ne libereremo tanto facilmente ancora una volta.
Il d.l. n. 101/2013 ha ridotto le tipologie di imprese che affronteranno il primo step e saranno sanzionabili solo a partire dal 2/11/2013, il giorno che segnerà la fine della tenuta dei vecchi sistemi (registri e formulari), dopo quella data le sanzioni saranno comunque applicate in modo graduale fino al 1/6/2014 ed annullate se si provvede ad adempiere agli obblighi previsti rimasti inapplicati. I soggetti non inclusi nella prima scadenza del 1/10, dovranno adeguarsi entro marzo 2014.
Sono soggetti obbligati al SISTRI i produttori iniziali di rifiuti pericolosi e gli enti o le
imprese che raccolgono o trasportano rifiuti pericolosi a titolo professionale, o che effettuano
operazioni di trattamento, recupero, smaltimento, commercio e intermediazione di rifiuti pericolosi,
inclusi i nuovi produttori. Ma possono aderire al nuovo sistema, su base volontaria i produttori e i gestori dei rifiuti diversi da quelli obbligati.
Questo infatti quanto stabilito dall’articolo 11 del D.L. n. 101/2013:
> Per gli enti o le imprese che raccolgono o trasportano rifiuti pericolosi a titolo professionale, o
che effettuano operazioni di trattamento, recupero, smaltimento, commercio e intermediazione di
rifiuti pericolosi, inclusi i nuovi produttori, il termine iniziale di operatività del SISTRI è fissato al
1° ottobre 2013.
> Per i produttori iniziali di rifiuti pericolosi, nonché per i comuni e le imprese di trasporto dei
rifiuti urbani del territorio della regione Campania di cui al comma 4 dell’articolo 188-ter, del d.lgs.
n. 152 del 2006, il termine iniziale di operatività è fissato al 3 marzo 2014,
Dunque il SISTRI inizierà ad entrare in vigore, per alcuni, il 1 Ottobre 2013
Per info: www.sistri.it sul quale è riportato anche il manuale operativo del 7/8/2013.
Rossella Quintavalle
Consulente del lavoro in Roma
www.rossellaquintavalle.it



