Entro il 30/6/2013 si completa l’elenco degli obbligati alla Posta Elettronica Certificata con l’inclusione delle ditte individuali.
La PEC diventerà l’unico sistema di comunicazione e notifiche di atti e documenti informatici tra imprese e pubblica amministrazione.
Il D.L. 185/2008 aveva previsto, per tutte le imprese costituite in forma societaria, (Srl, Snc, Sas, Spa) l’obbligo di attivare un indirizzo di Posta Elettronica Certificata (Pec).
Le società già esistential 29/11/2008 dovevano di conseguenza comunicare il loro indirizzo di Posta Elettronica Certificata al Registro imprese entro il 29.11.2011.
Ricordiamo che tale disposizione era già stata resa obbligatoria sin dal 29/11/2009:
- per i professionisti iscritti in albi ed elenchi, istituiti con legge dello Stato;
- per le società di nuova costituzione, per le quali la comunicazione avviene contestualmente all’iscrizione del registro delle imprese.
Dal 1/7/2013 l’obbligo quindi investe tutte le imprese rimanendo per ora esclusi i privati cittadini.
Non è sufficiente aprire la casella
E’ importante che, una volta attivata, il soggetto controlli costantemente la propria casella di posta al fine di non incorrere in ritardi che potrebbero essere sanzionati.
La Pec, infatti, costituisce un sistema di ricezione con valenza legale.
Il valore giuridico della Pec è equiparato:
- alla raccomandata A/R;
- alle notificazioni a mezzo posta, ove consentite dalla legge.
Non sono soggetti all’obbligo le imprese individuali.
SANZIONI
In caso di inosservanza è prevista una sanzione amministrativa pecuniaria da 206 a 2065 euro. Con news del 11/4/3013 avevo già annunciato l’istituzione dell’INI-PEC.
Con la pubblicazione in G.U. n. 83 del 9 aprile del Decreto del Ministero dello Sviluppo del 19/3/2013, prende il via l’indice nazionale degli indirizzi PEC di imprese e professionisti.
Le imprese e i Professionisti hanno l’obbligo di comunicare l’indirizzo di posta elettronica al registro delle imprese o agli ordini professionali e questi al Ministero dello Sviluppo al fine di formare la banca dati.
L'INI-PEC, realizzato e gestito in modalità informatica dal MISE, si avvale di InfoCamere rende disponibili gli indirizzi PEC per il tramite del Portale telematico.
L'INI-PEC e' suddiviso in due sezioni denominate, rispettivamente, "Sezione Imprese" e "Sezione Professionisti", ciascuna riportante le seguenti informazioni:
a) Sezione imprese:
provincia, codice fiscale, ragione sociale/denominazione, indirizzo PEC
b) Sezione professionisti:
provincia, ordine o collegio professionale, codice fiscale, nominativo,indirizzo PEC.
L'accesso all'INI-PEC è consentito alle pubbliche amministrazioni, ai professionisti, alle imprese, ai gestori o esercenti di pubblici servizi ed a tutti i cittadini tramite il Portale telematico consultabile senza necessità di autenticazione.
L'accesso ai dati contenuti nell'INI-PEC avviene attraverso uno dei seguenti parametri di ricerca:
a) per le imprese: codice fiscale o, in alternativa, provincia + ragione sociale/denominazione;
b) per i professionisti: codice fiscale o, in alternativa, provincia + Ordine o Collegio professionale + nominativo.
Rossella Quintavalle
Consulente del Lavoro in Roma
