Si legge che l’ Inps, con messaggio intranet n. 5442 (non visibile a noi mortali sul suo portale), dopo aver effettuato le verifiche su quanto erogato ai pensionati per la quattordicesima nel 2010, inizierà ad effettuarne il recupero in 36 rate ai pensionati che l’hanno percepita.
La quattordicesima, introdotta per i pensionati dall’articolo 5 comma 1 della legge tre agosto 2007 n. 127/2007 spetta ai pensionati ultra sessantaquattrenni con redditi da pensione non superiore a una volta e mezzo il trattamento minimo INPS, titolari di uno o più trattamenti pensionistici a carico dell’assicurazione generale obbligatoria e delle forme sostitutive, esclusive ed esonerative della stessa erogate da enti pubblici di previdenza obbligatori. Il problema però è che il requisito reddituale deve essere considerato sommando non solo i bassi redditi di pensione conosciuti dall’Inps, ma anche gli altri redditi posseduti.
L’importo, erogato in proporzione all’anzianità contributiva maturata dal pensionato è così stabilito.
Pensioni da lavoro dipendente:
- 336 euro per anzianità contributiva fino a 15 anni
- 420 euro per anzianità contributiva da 15 a 25
- 504 euro per anzianità contributiva superiore ai 25 anni.
Pensioni degli autonomi:
- 336 euro per coloro che hanno maturato un’anzianità fino a 18 anni
- 420 per chi vanta un’anzianità tra i 18 e i 28 anni
- 504 euro per chi vanta un’anzianità superiore ai 28 anni
Ma invece di concedere e poi togliere, non sarebbe meglio erogarla dopo essere venuti a conoscenza dei redditi complessivi del pensionato?
E a luglio la storia si ripete con le solite modalità: prima si fa sorridere concedendo e poi si fa piangere togliendo.
Mah! L’INPS è proprio strana…..
Rossella Quintavalle
Consulente del Lavoro in Roma
