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Pensione solo per banca

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Dal primo ottobre è terminato il periodo transitorio di tre mesi che era stato concesso per dare ulteriore tempo ai pensionati di predisporre e comunicare un sistema di pagamento che eliminasse il pagamento in contanti. Era infatti stabilito che dal 1° luglio anche la Pubblica Amministrazione avesse l’obbligo di pagare pensioni e  stipendi superiori ai 1.000 euro attraverso pagamenti tracciabili, ai sensi di quanto stabilito dall’art. 12 del cd. Decreto Salva Italia (dl n. 201/2011 – legge n. 214/2011) al fine delle  norme già previste per l’antiriciclaggio e quelle del contrasto all’evasione fiscale. I datori di lavoro privati  sono già soggetti a tale osservanza dal 6/12/2012. Gli ulteriori tre mesi sono stati concessi dalla Pubblica Amministrazione per dar tempo soprattutto ai pensionati di comunicare i dati relativi alle coordinate bancarie del conto corrente bancario o postale o del libretto postale, per l’accredito di stipendi e pensioni, riscossi in contanti fino ad oggi. Fino al 30 settembre u.s., ai beneficiari dei trattamenti pensionistici che non avevano ancora comunicato gli estremi utili per l’accredito della pensione, l’Inps ha  accantonato nel frattempo le somme in un conto transitorio in attesa del conto personale del pensionato. Se ancora dopo i tre mesi di transazione (30/09/2012) il pensionato non avrà fatto nulla, le somme torneranno all’INPS e saranno restituite nel momento di apertura di un conto. Condizioni vantaggiose sono state previste per l’apertura di c/c bancari dei nuovi  interessati con esenzione totale dalle spese per i titolari che appartengano alle fasce socialmente svantaggiate  di clientela.   Rossella Quintavalle Consulente del Lavoro in Roma www.rossellaquintavalle www.tamburelliquintavalle.it