Le News Tamburelli-Quintavalle

Ancora contanti per la disoccupazione

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i compensi corrisposti dalle pubbliche amministrazioni o comunque ogni altro tipo di emolumento a chiunque destinato, di importo superiore a mille euro, debbono essere erogati con strumenti di pagamento elettronici bancari o postali, ivi comprese le carte di pagamento prepagate e le carte di cui all’ articolo 4 del

decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122. Questo impone la normativa.

 

L’inps, dopo il messaggio rivolto ai pensionati con le indicazioni per la riscossione con strumenti tracciabili, con messaggio 10995  del 2 luglio 2012 si rivolge ai percettori dell’indennità di disoccupazione.

Si riporta quanto definito dall’Istituto nel messaggio in esame.

Nella fase di avvio delle nuove modalità di pagamento delle prestazioni a sostegno

del reddito, nei mesi di luglio, agosto e settembre 2012:

1. se il beneficiario della prestazione è già titolare di conto corrente postale o di libretto postale nominativo ordinario o INPS Card, potrà richiedere, direttamente allo sportello, il contestuale versamento dell’intero importo spettante sul rapporto di conto in essere;

2. se il beneficiario della prestazione non è titolare di alcun rapporto di conto corrente o di libretto postale nominativo ordinario o INPS CARD, l’addetto allo sportello postale proporrà l’apertura di un libretto postale nominativo ordinario e l’accreditamento sul medesimo della somma spettante:

2.1 se il beneficiario accetta la proposta e sottoscrive la modulistica per la richiesta di accredito e l’apertura del libretto, l’Ufficio postale procederà contestualmente al pagamento insuo favore;

2.2 se invece il beneficiario non aderisce alla proposta offerta, l’addetto allo sportello postale informerà l’interessato che non potrà ottenere immediatamente il pagamento e che dovrà recarsi presso la Sede INPS territorialmente competente per comunicare le coordinate IBAN del rapporto di conto prescelto sul quale le somme riaccreditate devono essere riemesse in pagamento. In questa ipotesi, sarà cura della competente Sede dell’Istituto, richiedere a Poste Italiane il riaccredito della somma spettante al beneficiario per effettuare la riemissione del

pagamento con un nuovo accredito. La Sede dell’Istituto gestirà la riemissione del pagamento tramite la Procedura “Gestione riaccrediti” che consente di inserire una modalità di pagamento diversa da quella presente nella domanda di prestazione e le relative coordinate IBAN.

Ma……aggiunge infine l’INPS:

Nel periodo di avvio dell’operazione (luglio-settembre 2012), laddove possano essere rilevate significative concentrazioni di pagamenti presso alcuni CAP di Uffici postali da gestire con le modalità concordate, in considerazione dei tempi prospettati da Poste italiane per l’apertura del libretto postale ed erogazione del trattamento al singolo beneficiario, in presenza di evidenti cause di forza maggiore collegate a dette circostanze, al fine di evitare il gravissimo disagio di rinvii di riscossioni per i beneficiari disoccupati o sospesi, l’Ufficio postale provvederà

ad assicurare, comunque, il pagamento allo sportello con le consuete modalità, rinviando ad un secondo momento il completamento della formalizzazione delle operazioni di domiciliazione.

 

 

Rossella Quintavalle

Consulente del Lavoro in Roma

www.rossellaquintavalle.it

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