Dal 1° luglio anchela Pubblica Amministrazioneavrà l’obbligo di pagare pensioni e stipendi superiori ai 1.000 euro attraverso pagamenti tracciabili, ai sensi di quanto stabilito dall’art. 12 del cd. Decreto Salva Italia (dl n. 201/2011 – legge n. 214/2011) al fine delle norme già previste per l’antiriciclaggio e quelle del contrasto all’evasione fiscale. I datori di lavoro privati sono già soggetti a tale osservanza dal 6/12/2012.
Il maggior tempo concesso alla Pubblica Amministrazione si è reso necessario per dar tempo soprattutto ai pensionati di comunicare i dati relativi alle coordinate bancarie del conto corrente bancario o postale o del libretto postale, per l’accredito di stipendi e pensioni, riscossi in contanti fino ad oggi.
Nei casi in cui i beneficiari dei trattamenti pensionistici non abbiano ancora comunicato gli estremi utili per l’accredito della pensione, l’Inps fa sapere che continuerà per tre mesi a predisporre i pagamenti in attesa che il pensionata concluda le operazioni di apertura conto e la relativa comunicazione dei dati all’Istituto di previdenza. I pagamenti però saranno sospesi da Poste Italiane e dalle banche, le quali verseranno le somme in un conto transitorio in attesa del conto personale del pensionato. Se ancora dopo i tre mesi di transazione (30/09/2012) il pensionato non avrà fatto nulla, le somme torneranno all’INPS e saranno restituite nel momento di apertura di un conto.
Condizioni vantaggiose sono state previste per l’apertura di c/c bancari dei nuovi interessati con esenzione totale dalle spese per i titolari che appartengano alle fasce socialmente svantaggiate di clientela.
Rossella Quintavalle
Consulente del Lavoro in Roma
