Entro il 30 Giugno 2012 gli autorizzati ai contributi volontari, sono chiamati a versare la
quota del primo trimestre dell’anno 2012.
Per aver diritto al versamento della contribuzione volontaria il richiedente deve possedere:
- almeno 5 anni di contributi (260 contributi settimanali), indipendentemente da quando siano stati versati basta che vi siano almeno tre anni di contribuzione nei cinque anni che precedono la domanda.
L’autorizzazione viene concessa solamente se il richiedente non svolge alcuna attività di lavoro dipendente, autonoma o da libero professionista e se non è titolare di pensione diretta. Per ottenere l’autorizzazione è necessario presentare domanda attraverso il canale telematico ormai unica strada utile per presentare la documentazione all’Istituto Previdenziale a seguito del processo di telematizzazione che l’Istituto sta portando avanti e che si concluderà entro luglio 2012. Occorrerà collegarsi al sito WWW.INPS.IT - servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino sul portale internet dell’Istituto, sezione Servizi on line (seguendo il percorso Per tipologia di utente – Cittadino – Versamenti volontari). Per l’accesso al servizio è richiesta l’autenticazione tramite PIN (numero di identificazione personale rilasciato dall’Inps anche attraverso il servizio del contact center - 803164).
Quanto si Paga
Con la circolare n. 69 del 17/5/2012, a seguito di quanto comunicato dall’ISTAT, l’Istituto ha reso noto il nuovo valore dell’indice dei prezzi al consumo, per le famiglie degli operai e degli impiegati, verificatasi tra il periodo gennaio 2010-dicembre 2010 ed il periodo gennaio 2011-dicembre 2011, al quale riparametrare i valori per il 2012; tale indice è pari al 2,70%.
Per i lavoratori dipendenti, l'importo del contributo dovuto è settimanale e viene calcolato sulla base delle ultime 52 settimane di contribuzione obbligatoria anche se non collocate temporalmente nell’anno immediatamente precedente la data di presentazione della domanda. L’importo minimo di retribuzione non può però essere inferiore alla retribuzione settimanale minima imponibile stabilita dalla legge ogni anno. Per il 2012 per coprire la contribuzione minima di un anno di un lavoratore subordinato autorizzato post ’96, occorre versare sulla retribuzione settimanale minima imponibile stabilita dalla legge, Euro 3.188,64, mentre per un autorizzato ante 96 l’importo sarà pari a Euro 2.788,24.
- 2012: Per quest’ anno la “volontaria” costerà il 27.87% (28.87% per le quote eccedenti Euro 44.204,00) per gli autorizzati fino al 31/12/95)
- 31,87% dello stipendio (32.87% per le quote eccedenti i 44.204,00 euro (art. 3 L. 438/92) per gli autorizzati dal 01/01/1996. il massimale di cui all’art. 2, comma 18, della Legge 335/1995, da applicare ai prosecutori volontari titolari di contribuzione non anteriore al 1° gennaio 1996 o che, avendone il requisito, esercitino l’opzione per il sistema contributivo è di € 96.149,00.
L’art. 7 , comma 2, del D.Lgs. n. 184/97 dispone che l’importo minimo settimanale della retribuzione su cui calcolare il contributo volontario non può essere inferiore a quello determinato ai sensi dell'art. 7, comma 1, della legge n. 638/1983, e successive modificazioni.
Sulla base della variazione dell’indice ISTAT, pertanto, per l’anno 2011:
la retribuzione minima settimanale è pari a € 192,40;
Gli iscritti all’evidenza contabile separata del FPLD (Autoferrotranvieri, Elettrici, Telefonici e dirigenti ex INPDAI) e al Fondo dipendenti Ferrovie dello Stato S.p.A. continuano a versare la stessa aliquota vigente per la contribuzione obbligatoria, pari al 33,00 %.
Per i lavoratori autonomi (artigiani e commercianti), l’importo del contributo dovuto è mensile e viene determinato sulla media dei redditi da impresa denunciati ai fini Irpef negli ultimi tre anni di contribuzione precedenti la data della domanda.
Per la Gestione separata l’importo da versare si determina applicando all’importo medio dei compensi percepiti nell’anno di contribuzione precedente alla data della domanda, l’aliquota IVS della gestione stessa (Art. 7, D.lgs. 30/04/1997 n. 184), quindi per il 2012 la sola aliquota del 27%. Il contributo, calcolato a mese, sarà versato trimestralmente come per gli altri lavoratori.
Per i coltivatori diretti, l’importo del contributo è settimanale e viene determinato sulla base della media dei redditi degli ultimi tre anni di lavoro. Non può comunque essere inferiore a quello previsto per i lavoratori dipendenti.
Le scadenze:
- entro il 30 giugno per il trimestre da gennaio a marzo;
- entro il 30 settembre per il trimestre da aprile a giugno;
- entro il 31 dicembre per il trimestre da luglio a settembre;
- entro il 31 marzo per il trimestre da ottobre a dicembre.
Gli importi aumentano ogni anno in quanto rivalutati in base alla variazione dell’indice del costo della vita determinato dall’ISTAT nell’anno precedente ma non si può versare di più perché si è vincolati a quella retribuzione e a quella aliquota.
Il costo e’ alto ma se ne potrà recuperare una parte deducendo i versamenti dal reddito complessivo della propria dichiarazione dei redditi.
Deduzione fiscale
Ricordiamo che gli importi pagati per contribuzione volontaria sono interamente deducibili dalla propria dichiarazione dei redditi.
Curiosità
- I contributi volontari non sono utili a integrare il requisito delle 52 settimane che occorrono per presentare domanda di disoccupazione.
- I lavoratori percettori di “voucher” o “buoni lavoro”, potranno accedere alla contribuzione volontaria anche se lavorano sotto tale forma di lavoro accessorio che, ricordiamo, accantona quote pensionistiche nella gestione separata.(vedi anche circolare n. 91/2010).
Articolo di approfondimento su “consulenza” edito da Buffetti.
Rossella Quintavalle
Consulente del lavoro in Roma
