Se l’azienda non provvederà spontaneamente alla correzione degli errori scaturenti dall’invio del flusso Uniemens e visibili nel cassetto previdenziale, sarà l’Inps che provvederà a forzare i DM10 virtuali.
Questo è quanto annunciato dall’Inps nel messaggio n. 9668 del 6/06/2012. La nuova procedura sarà attiva dal mese di Giugno e riguarderà gli errori presenti nelle denunce relative ai mesi da febbraio2012 inpoi.
I dati contenuti nel flusso Uniemens individuale, servono per ricostruire un DM10 Virtuale avente le medesime informazioni dell’ex DM10.
La differenza tra gli elementi dichiarativi “<TotaleADebito>” e “<TotaleACredito>” determina un saldo a debito o a credito istituto che dovrà quadrare con quanto indicato nel versamento effettuato con F24.
Ma se ciò non accade e il datore di lavoro non provvederà a correggere gli errori evidenziati attraverso la generazione di DM10 marcati come “provvisori” o “anomali”,
entro il secondo mese successivo a quello di competenza, sarà attivata da parte dell’INPS una quadratura forzata del DM10 virtuale dalla quale, a seconda delle modalità, ne deriveranno diverse azioni da parte dell’Istituto stesso.
Vedi articolo completo su Guida Al Lavoro – Sole 24 ore- n. 25/2012
Rossella Quintavalle
Consulente del Lavoro in Roma




