Non facciamo la faccia stupita, un po’ di aumenti erano inevitabili anche in questo settore. Si sa che ad inizio d’anno c’e’ sempre una finanziaria o altro che ci impoverisce le tasche.
Oggi parliamo di qualche aumento contributivo già noto.
Gestione separata
Dal 01/01/2012 aumentano i contributi versati alla gestione separata per collaboratori anche a progetto, autonomi, venditori porta a porta, occasionali sopra i 5000 euro e via dicendo.
Il contributo totale passa dal 26.72% al 27.72% per coloro che non hanno altra copertura previdenziale e dal 17% al 18% per coloro che sono già coperti da altra previdenza.
Possiamo comunque riflettere sul fatto che si assottiglia il divario previsto tra contributi dovuti per i lavoratori subordinati e i collaboratori…..
Rimane al 4% il contributo che i professionisti “possono” addebitare in fattura.
Il contributo totale versato per i dipendenti si aggira di media dal 33% al 40% di cui il 9.19 o9.49 acarico dipendente.
Quello previsto per la gestione separata per i senza cassa è pari al 27.72% con un carico conto collaboratore, dei 2/3, e cioè del 9.24%. Beh, ci siamo quasi. E se qualcuno ha pensato che far lavorare un collaboratore sia un risparmio, beh, è ora che ci faccia un pensierino. Spesso, i rapporti subordinati sono mascherati da autonomi attraverso i contratti di collaborazione. Le motivazioni inizialmente erano: più libertà di recesso, la mancanza di mensilità aggiuntive e di un trattamento di fine rapporto e, in particolar modo, il risparmio contributivo. Ora quest’ultimo motivo inizia con il tempo a venir meno e, se è pur vero che nella forma delle collaborazioni non vengono previsti i pagamenti delle retribuzioni differite, è pur vero d’altronde che spesso il netto per un contratto di collaborazione viene stabilito un po’ più alto rispetto a una busta paga di un lavoratore con pari mansioni; il tutto senza considerare che un maggior costo dà comunque un risparmio sulle tasse da pagare ogni anno. Resta il nodo del recesso, ma anche quello, valutati rischi e guadagni, è da calcolare nell’insieme.
Commercianti e artigiani
E’ stato previsto un aumento dello 0.30% dal 2012 e cosi’ fino ad arrivare al 24% nel 2018.
Per questo motivo i commercianti con più di 21 anni e fin al primo limite stabilito, che per il 2011 era di 43042 euro, sarà pari al 20.39% al quale si aggiungerà, superata la prima fascia, l’1%. Maggiori dettagli quando uscirà ai primi di febbraio la consueta circolare dell’INPS.
Casagit (giornalisti professionista dipendente)
Aumenta a far data gennaio 2012 il contributo dovuto per i giornalisti alla casagit.
A decorrere dalla retribuzione di gennaio 2012, il contributi che fino al 31/12/2011 era pari allo 0.95%, passa all’1%.
Fasi (Dirigenti industriali)
Anche il Fasi non si è fatto guardare dietro ed ha apportato degli aumenti.
I contributi trimestrali dovuti per il 2012 sono:
1) 294 euro per ogni dirigente in forza il primo giorno del trimestre di riferimento, c/azienda;
2) 220 euro per ogni iscritto al Fasi nel trimestre di riferimento (più eventuali genitori iscritti) c/ dirigente;
3) 435 euro per ogni dirigente iscritto, carico azienda.
Una buona notizia per finire:
GLI APPRENDISTI
Per i nuovi apprendisti assunti ai sensi del nuovo TU a decorrere dal 01/01/2012, spetta uno sgravio contributivo pari al 100% dei contributi dovuti per tre anni.
News in anteprima:
si legge che il Consiglio dei Ministri ha deciso di porre termine alle restrizioni sul campo lavorativo dei lavoratori Bulgari e Rumeni, cittadini comunitari dal 2007. dal 2012 potranno essere assunti in tutti i settori lavorativi. Approfondimento in una prossima News.
Rossella Quintavalle
Consulente del Lavoro in Roma




