NOVITA’
Il pagamento non può più essere effettuato con il sistema dei c/c postali ma tramite:
procedura MAV, stampabili dal sito www.inps.it
contact center: 803164
attraverso il RID bancario
Entro il 30 Giugno 2011 gli autorizzati ai contributi volontari, sono chiamati a versare la
quota del primo trimestre dell’anno 2011.
Per aver diritto al versamento della contribuzione volontaria il richiedente deve possedere:
- almeno 5 anni di contributi (260 contributi settimanali), indipendentemente da quando siano stati versati basta che vi siano almeno tre anni di contribuzione nei cinque anni che precedono la domanda.
L’autorizzazione viene concessa solamente se il richiedente non svolge alcuna attività di lavoro dipendente, autonoma o da libero professionista e se non è titolare di pensione diretta.
La domanda può essere trasmessa anche via internet, collegandosi al sito WWW.INPS.IT compilando la domanda nell’area “ modulistica� e da oggi la si può inviare anche online.
La contribuzione volontaria è naturalmente possibile anche per i lavoratori autonomi siano essi commercianti o artigiani e anche per i lavoratori parasubordinati che non possono però versare contemporaneamente al rapporto di collaborazione.
quota del primo trimestre dell’anno 2011.
Per aver diritto al versamento della contribuzione volontaria il richiedente deve possedere:
- almeno 5 anni di contributi (260 contributi settimanali), indipendentemente da quando siano stati versati basta che vi siano almeno tre anni di contribuzione nei cinque anni che precedono la domanda.
L’autorizzazione viene concessa solamente se il richiedente non svolge alcuna attività di lavoro dipendente, autonoma o da libero professionista e se non è titolare di pensione diretta.
La domanda può essere trasmessa anche via internet, collegandosi al sito WWW.INPS.IT compilando la domanda nell’area “ modulistica� e da oggi la si può inviare anche online.
La contribuzione volontaria è naturalmente possibile anche per i lavoratori autonomi siano essi commercianti o artigiani e anche per i lavoratori parasubordinati che non possono però versare contemporaneamente al rapporto di collaborazione.
Quanto si Paga
Per i lavoratori dipendenti, l'importo del contributo dovuto è settimanale e viene calcolato sulla base delle ultime 52 settimane di contribuzione obbligatoria anche se non collocate temporalmente nell’anno immediatamente precedente la data di presentazione della domanda. L’importo minimo di retribuzione non può però essere inferiore alla retribuzione settimanale minima imponibile stabilita dalla legge ogni anno. Per il 2011 tale minimo ammonta a euro 2.715,00.
2011: Per quest’ anno la “volontaria� costerà il (27.87% autorizzati fino al 31/12/95) 31,57% dello stipendio (32.87% per le quote eccedenti i 43.042,00 euro (art. 3 L. 438/92)). il massimale di cui all’art. 2, comma 18, della Legge 335/1995, da applicare ai prosecutori volontari titolari di contribuzione non anteriore al 1° gennaio 1996 o che, avendone il requisito, esercitino l’opzione per il sistema contributivo è di € 93.622,00.
L’art. 7 , comma 2, del D.Lgs. n. 184/97 dispone che l’importo minimo settimanale della retribuzione su cui calcolare il contributo volontario non può essere inferiore a quello determinato ai sensi dell'art. 7, comma 1, della legge n. 638/1983, e successive modificazioni.
Sulla base della variazione dell’indice ISTAT, pertanto, per l’anno 2011:
la retribuzione minima settimanale è pari a € 187,34;
2011: Per quest’ anno la “volontaria� costerà il (27.87% autorizzati fino al 31/12/95) 31,57% dello stipendio (32.87% per le quote eccedenti i 43.042,00 euro (art. 3 L. 438/92)). il massimale di cui all’art. 2, comma 18, della Legge 335/1995, da applicare ai prosecutori volontari titolari di contribuzione non anteriore al 1° gennaio 1996 o che, avendone il requisito, esercitino l’opzione per il sistema contributivo è di € 93.622,00.
L’art. 7 , comma 2, del D.Lgs. n. 184/97 dispone che l’importo minimo settimanale della retribuzione su cui calcolare il contributo volontario non può essere inferiore a quello determinato ai sensi dell'art. 7, comma 1, della legge n. 638/1983, e successive modificazioni.
Sulla base della variazione dell’indice ISTAT, pertanto, per l’anno 2011:
la retribuzione minima settimanale è pari a € 187,34;
Gli iscritti all’evidenza contabile separata del FPLD (Autoferrotranvieri, Elettrici, Telefonici e dirigenti ex INPDAI) e al Fondo dipendenti Ferrovie dello Stato S.p.A. continuano a versare la stessa aliquota vigente per la contribuzione obbligatoria, pari al 33,00 %.
Per i lavoratori autonomi (artigiani e commercianti), l’importo del contributo dovuto è mensile e viene determinato sulla media dei redditi da impresa denunciati ai fini Irpef negli ultimi tre anni di contribuzione precedenti la data della domanda.
Per la Gestione separata l’importo da versare si determina applicando all’importo medio dei compensi percepiti nell’anno di contribuzione precedente alla data della domanda, l’aliquota IVS della gestione stessa (Art. 7, D.lgs. 30/04/1997 n. 184), quindi per il 2011 la sola aliquota del 26%. Il contributo, calcolato a mese, sarà versato trimestralmente come per gli altri lavoratori. Il minimo per il 2011 non potrà essere inferiore a 3.727,00 euro su base annua e a 310.58 su base mensile.
Per i coltivatori diretti, l’importo del contributo è settimanale e viene determinato sulla base della media dei redditi degli ultimi tre anni di lavoro. Non può comunque essere inferiore a quello previsto per i lavoratori dipendenti.
Le scadenze sono entro il 30 giugno per il trimestre da gennaio a marzo; entro il 30 settembre per il trimestre da aprile a giugno; entro il 31 dicembre per il trimestre da luglio a settembre; entro il 31 marzo per il trimestre da ottobre a dicembre.
Gli importi aumentano ogni anno in quanto rivalutati in base alla variazione dell’indice del costo della vita determinato dall’ISTAT nell’anno precedente ma non si può versare di più perché si è vincolati a quella retribuzione e a quella aliquota.
Il costo e’ alto ma se ne potrà recuperare una parte deducendo i versamenti dal reddito complessivo della propria dichiarazione dei redditi.
Gli importi aumentano ogni anno in quanto rivalutati in base alla variazione dell’indice del costo della vita determinato dall’ISTAT nell’anno precedente ma non si può versare di più perché si è vincolati a quella retribuzione e a quella aliquota.
Il costo e’ alto ma se ne potrà recuperare una parte deducendo i versamenti dal reddito complessivo della propria dichiarazione dei redditi.
Deduzione fiscale
Ricordiamo che gli importi pagati per contribuzione volontaria sono interamente deducibili dalla propria dichiarazione dei redditi.
CuriositÃ
• I contributi volontari non sono utili a integrare il requisito delle 52 settimane che occorrono per presentare domanda di disoccupazione.
• I contributi volontari non sono utili a integrare il requisito delle 52 settimane che occorrono per presentare domanda di disoccupazione.
• I lavoratori percettori di “voucher� o “buoni lavoro�, potranno accedere alla contribuzione volontaria anche se lavorano sotto tale forma di lavoro accessorio che, ricordiamo, accantona quote pensionistiche nella gestione separata.(vedi anche circolare n. 91/2010).




