Purtroppo, a causa del ritardo con cui il Comune di Roma ha deliberato l’aumento della percentuale dovuta per l’addizionale comunale, elevandola, zitta zitta, dallo 0.50% allo 0.90%, quasi tutti gli enti pubblici e le aziende private, (se non supportati da programmi paghe coi fiocchi....)hanno dovuto rielaborare i CUD, già consegnati da più di due mesi a tutti i dipendenti e pensionati.
Ora è la volta dell’INPS che in questi giorni sta rinviando a tutti i pensionati il nuovo modello “in sostituzione del precedente�. L’errore, facilmente rilevabile, è nella casella 13 dove viene riportato l’acconto 2011 dell’Addizionale comunale all’IRPEF.
Per verificare se quello in vostro possesso è esatto occorre fare una semplice operazione.
Calcolare lo 0.90% della casella 1 e sull’importo ottenuto, calcolare il 30%, pari alla percentuale dell’acconto stabilita (siamo nel mondo degli acconti: prevale solo il “prima pagare….poi avere…�)
Se l’importo che ottenete corrisponde alla cifra riportata alla casella 13, il vostro CUD è esatto, altrimenti dovrete attendere o richiedere quello nuovo.
La differenza non è molta ma questo dipende anche dall’entità del reddito percepito.
Ad esempio su un imponibile fiscale di 20.000,00 euro l’acconto della addizionale calcolata, dovrebbe ammontare a euro 54 euro mentre, con il Cud errato, il valore indicato ammonta a 30 euro.
Il problema più che altro ricade su coloro che hanno già presentato al proprio datore di lavoro o a un caaf il modello 730 entro il 2 maggio, perche’ per gli altri ci sono tutti i tempi per una rettifica sia da parte del caaf a cui il soggetto si è rivolto, sia da parte del professionista abilitato cui è stato consegnato per le elaborazioni annuali.
Ora è la volta dell’INPS che in questi giorni sta rinviando a tutti i pensionati il nuovo modello “in sostituzione del precedente�. L’errore, facilmente rilevabile, è nella casella 13 dove viene riportato l’acconto 2011 dell’Addizionale comunale all’IRPEF.
Per verificare se quello in vostro possesso è esatto occorre fare una semplice operazione.
Calcolare lo 0.90% della casella 1 e sull’importo ottenuto, calcolare il 30%, pari alla percentuale dell’acconto stabilita (siamo nel mondo degli acconti: prevale solo il “prima pagare….poi avere…�)
Se l’importo che ottenete corrisponde alla cifra riportata alla casella 13, il vostro CUD è esatto, altrimenti dovrete attendere o richiedere quello nuovo.
La differenza non è molta ma questo dipende anche dall’entità del reddito percepito.
Ad esempio su un imponibile fiscale di 20.000,00 euro l’acconto della addizionale calcolata, dovrebbe ammontare a euro 54 euro mentre, con il Cud errato, il valore indicato ammonta a 30 euro.
Il problema più che altro ricade su coloro che hanno già presentato al proprio datore di lavoro o a un caaf il modello 730 entro il 2 maggio, perche’ per gli altri ci sono tutti i tempi per una rettifica sia da parte del caaf a cui il soggetto si è rivolto, sia da parte del professionista abilitato cui è stato consegnato per le elaborazioni annuali.