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Certificati medici cartacei: per tre mesi ancora

Con una circolare a doppia firma Brunetta-Sacconi, vengono concessi ancora tre mesi di tempo ai datori di lavoro privati per adeguarsi alle nuove procedure telematiche messe in atto per l’invio automatizzato del certificato di malattia dal medico all’INPS e dall’INPS al datore di lavoro.
E’ oramai da febbraio di quest’anno che è pienamente operativa la procedura che ha visto viaggiare sul web i dati di malattia, ma sebbene nel pubblico tutto è oramai a regime, nel privato ci è voluta una piccola proroga per far abituare i datori di lavoro ai ritmi del nuovo sistema.
Fino al 18/06/2011 quindi, il datore di lavoro del settore privato potrà richiedere al lavoratore il certificato in forma cartacea che lo stesso si sarà fatto rilasciare dal medico o avrà stampato dal sito dell’INPS.
Trascorso questo periodo di transizione, il datore di lavoro privato dovrà attivarsi o per suo conto, o tramite gli intermediari delegati previsti dall’art.1 c. 1 e 4 legge 11/1/79 n.12), per reperire egli stesso i dati di malattia o richiedere al lavoratore il protocollo identificativo del certificato inviato dal medico rilasciato dal medico per visionarlo sul sito www.inps.it, ovvero, richiedere l’invio del documento di malattia presso la casella di posta elettronica certificata (PEC).
Il lavoratore invece avrà il vantaggio di non dover inviare più entro due giorni il certificato né all’INPS, né al proprio datore di lavoro che avrà avuto cura di avvertire tempestivamente.
Tutta questa telematizzazione porterà di contro a una eventuale più celere richiesta di visita fiscale da richiedere esclusivamente online.
Un adempimento in piu’, come sempre, che ricade sul datore di lavoro e soprattutto sul  Professionista suo delegato, ma oramai siamo abituati a prenderci sempre piu’ carico dei nuovi oneri sobbarcandoci anche i relativi costi aggiuntivi……
Un articolo completo sull’argomento potrete leggerlo a mia firma su Guida al lavoro – Sole 24 ore n.14/2011.
Rossella Quintavalle
Consulente del lavoro in Roma
www.rossellaquintavalle.it
 
 
 
 
 
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