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Gli sconti delle imposte: le Spese mediche e gli scontrini parlanti

Le spese mediche sono detraibili dal nostro reddito per un 19% della spesa effettuata per visite mediche generiche o specialistiche, ricoveri ospedalieri (con esclusione dei confort o letti aggiunti) visite o cure omeopatiche, esami di laboratorio, protesi (con necessità confermata da richiesta medica), spese per parrucche (utilizzate per superare i disagi derivanti da malattia), pannoloni per incontinenti, macchine per aerosol e per la pressione, siringhe e aghi, materassi antidecubito, e acquisto medicinali (anche ticket), effettuate per sé o per un familiare a carico, detratta la franchigia di euro 129.11. Non possono essere oggetto di detrazione le cure o gli interventi chirurgici effettuati a solo fine estetico.
Oramai dal primo luglio 2007 le farmacie hanno dovuto documentare le loro vendite tramite il così denominato “ scontrino parlante� per distinguere le medicine da prodotti di cosmesi, dietetici ed altro.
Per poter detrarre il 19% sulle spese effettuate in quest’esercizio, dovrà essere accertato che trattasi di prodotti medicinali (anche omeopatici o preparazioni galeniche) e, per evitare che si detragga ciò che medicinale non è, il sistema pensato e’ stato quello di uno scontrino che “dica� quale acquisti sono stati fatti e se relativi a medicinali, in quanto gli unici ammessi alla detrazione quali spese sanitarie detraibili oltre la franchigia di 129,11 euro. Ma per effetto della tutela sulla privacy, la denominazione del farmaco ora è sostituita dal numero di autorizzazione di immissione in commercio.
Per poter detrarre il 19% sulle spese effettuate, occorre recarsi in farmacia con il proprio codice fiscale o con la propria tessera sanitaria ove lo stesso e’ indicato e se la spesa che viene fatta e’ per una terza persona, occorrerà comunicare il codice fiscale dell’interessato.
Ricordiamo che solamente  lo scontrino regolarmente “parlanteâ€? potrà essere ammesso in detrazione e che non e’ ammessa la detrazione dei parafarmaci mentre non e’ più necessaria la copia della ricetta del medico.
Ricordiamo che, come specificato dall’Agenzia delle Entrate, alcuni prodotti acquistati non possono essere oggetto di detrazioni: colliri, garze, pomate, cerotti, prodotti fisioterapici (ammessi solo quelli approvati dall’Agenzia Italiana del Farmaco), integratori alimentari anche se assunti a scopo terapeutico.
E’ utile ricordare che anche i medicinali acquistati per i nostri animali domestici sono detraibili al 19% oltre la franchigia di 129.11 euro e nel limite massimo di spesa di Euro 387.34.
Rossella Quintavalle
Consulente del Lavoro in Roma
www.rossellaquintavalle.it
 
 
 
 
 
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